Un progetto di vita
Massimo Piccin, ingegnere, originario di Vittorio Veneto, a 30 anni sceglie di lasciare il suo lavoro per inseguire un sogno: quello di dedicarsi alla produzione di vino, un vino in cui si potesse rispecchiare la sua personalità e in un territorio in cui si sentisse pienamente a suo agio per un progetto non solo produttivo ma di vita. Così nel 1999 acquista un podere con 8 ettari di vigneto a Bolgheri, in località Scopaio, da cui appunto prenderà il nome del suo progetto: Sapaio.
Studio del territorio
Ad oggi gli ettari vitati sono 16 e oltre che intorno al podere si trovano poco più a sud, nella zona denominate Le Lame e poco più a ovest, nell’area delle Badie. Le vigne sono destinate alla produzione di unico vino, in cui Massimo ha deciso di concentrare tutti gli sforzi per ottenere il meglio dal territorio.