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Castel di Ieri

Borghi Autentici

In breve

Castel di Ieri Borgo Autentico d'Italia in Abruzzo , provincia di Aquila . Circa 343 abitanti. Altitudine: 519 m s.l.m. . Castel di Ieri sorge all’interno del parco naturale regionale Sirente, nel territorio collinare della valle Subequana, a 519 metri sul livello del mare. Il paese è costruito su un’altura dalla quale spicca la maestosa torre quadrata che domina il…

Informazioni principali

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> Borgo Autentico d'Italia in Abruzzo, provincia di Aquila. Circa 343 abitanti. Altitudine: 519 m s.l.m..
Castel di Ieri sorge all’interno del parco naturale regionale Sirente, nel territorio collinare della valle Subequana, a 519 metri sul livello del mare. Il paese è costruito su un’altura dalla quale spicca la maestosa torre quadrata che domina il borgo antico.
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Il Borgo

Castel di Ierisi presenta come un tipico borgo medievale con la tipica struttura “a fuso” delle vie del centro storico, caratteristica dei borghi medievali abruzzesi. La zona più recente dell’abitato è costituita, invece, da una struttura a raggiera.
Nell’abitato sono presenti numerose abitazioni basse e a villetta edificate nel corso dell’Ottocento. Il borgo è circondato da un territorio collinare utilizzato prevalentemente per le attività agricole, che viene incorniciato da una serie di monti: il monte Ventola-Urano, il monte della Selva, il monte Ventrino.

Storia

Castel Ilari, diventato poi Castel Perio e Castel Iesio ha origini preromane, attestate dai ritrovamenti dei resti di dueTempli Italicie di importanti reperti tra cui un pavimento mosaicato.
Feudo dei Barberni fino al XVIII secolo, in seguito divenne parte del Comune di Goriano Sicoli. In tempi recenti, esattamente nel 2009, Castel Di Ieri è stato colpito da un violento terremoto che ha danneggiato numerosi edifici. Nel 2011 una solenne cerimonia religiosa ha inaugurato la “rinascita” con la riapertura degli edifici danneggiati e restaurati.

Cosa vedere

Una delle maggiori attrazioni di Castel di Ieriè sicuramente il suo centro storico, uno dei meglio conservati della provincia dell’Aquila. Via Roma, la strada principale, attraversa il borgo, intrecciandosi con le vie strette che si irradiano per tutto il centro abitato, fino ad arrivare alla torre medievale che sovrasta il paese.
La Torre è l’antica roccaforte costruita per volere dei Conti di Celano. Alta quasi 20 metri, la sua sommità è raggiungibile attraverso una scala a chiocciola interna. Poco lontano dalla torre si possono ammirare i resti della Chiesa di Santa Croce, risalente al XV secolo e l’unica ancora presente nel cuore del centro storico. Dell’edificio, a navata unica e con pavimento in cotto, rimangono le mura perimetrali, l’altare maggiore e uno laterale, un’acquasantiera rinascimentale e alcune statue.
Camminando lungo Via Simonetti si incontra un palazzo gentilizio di epoca medievale. L’edificio fu costruito nel XIV secolo per volere dei principi Sciarra Colonna, feudatari di Goriano Sicoli e Castel di Ieri. La facciata è caratterizzata nella parte alta da una bifora con colonnina tortile e, nella parte bassa, da tre portali in pietra, di cui uno si distingue per essere una tipica porta – bottega.

Cosa gustare

Le origini pastorali di Castel di Ierisono riscontrabili nella cucina tipica del Borgo. Tra i piatti tipici troviamo la micischia (o mcischia), una ricetta a base di cane di pecora, o occasionalmente di capra, non giovane e non troppo grassa che viene disossata, salata, pepata, condita con vari aromi ed essiccata mediante esposizione al fumo, mantenendola a una certa distanza dalla fiamma viva.
Una volta essiccata la micischia può essere conservata in cantine o locali asciutti. Si tratta di un piatto derivato dall’antica transumanza, come molti dei piatti tipici abruzzesi. Castel di Ieri è uno dei pochi paesi a mantenere viva questa tradizione.

Cosa fare

Castel di Ieri vanta un calendario molto vasto di eventi religiosi e manifestazioni civili. Durante le festività Pasquali, in particolare la domenica successiva alla Pasqua, si commemora l’arrivo delle spoglie di San Donato Martirea Castel di Ieri. Il martedì di Pasqua si svolge la Festa della Madonna di Pietrabona, protettrice dalle malattie dell’infanzia. I fedeli si recano in pellegrinaggio presso la chiese campestre a pochi chilometri dal borgo. La processione parte dalla chiesa parrocchiale del paese e tocca “le tre sorelle” della Valle Subequana: la cappella di Santa Maria, la chiesa della Madonna del Soccorso e il santuario di Pietrabona. Il 19 e 20 giugno vengono festeggiati Sant’Antonio e San Luigimentre il 3 settembre viene organizzata la festa e la fiera di San Donato Martire. Un tempo i fedeli trascorrevano la vigilia dormendo sul pavimento della chiesa e percorrendo il tratto di strada dalla piazza alla chiesa strisciando in ginocchio per la purificazione dai peccati.
Tra gli eventi più recenti da citare è il Castel di Ieri Rock Nights(organizzato dall'omonima associazione culturale), molto partecipato dai giovani. Viene organizzato nel mese di agosto e ha visto susseguirsi ospiti illustricomeGraziano Romani, i Gang, Massimo Bubola, Joe D’Urso, Michael McDermott, Heather Horton e Willie Nile.
LINK UTILI

Come arrivare

In auto

Dalla fascia tirrenica: da Roma est prendere la A24 Roma-L’Aquila; allo svincolo direzionale di Torano, dopo l’uscita di Tagliacozzo, imboccare la A25 per Pescara e uscire ad Aielli – Celano (101 Km dal raccordo anulare). Prendere la statale a sin. in direzione di Collarmele e seguirla sempre fino a Castel di Ieri, superando Collarmele e il solitario, affascinante valico di Forca Caruso (1100 m). Il borgo si trova circa a 30 Km dall’uscita di Aielli – Celano.
Da nord e dalla fascia adriatica: raggiungere Pescara con la A14 e prendere la A25 in direzione Roma; uscire a Pratola Peligna – Sulmona (circa 50 Km. da Pescara). Seguire i cartelli in direzione di Raiano (prima a ds., subito dopo a sin. e poi ancora a ds.); attraversare l’abitato di Raiano in direzione di Castelvecchio Subequo, superando la selvaggia e bellissima Gola di San Venanzio; dopo Castelvecchio la statale raggiunge in breve Castel di Ieri (circa 20 Km dall’uscita di Pratola).
Da Napoli e dal sud in generale: lasciare la A1 presso il casello di Vairano e dirigersi verso Venafro – Castel di Sangro – Roccaraso – Sulmona. Superata la circonvallazione di Sulmona, bivio a ds. per Raiano; poi come sopra.
Dalla Puglia: da Foggia seguire la SS17 attraverso Lucera – Campobasso – Isernia fino a riunirsi alla strada da Napoli poco prima di Castel di Sangro.

In treno

Da Roma: ferrovia Roma Tiburtina – Pescara, stazione di Goriano Sicoli (6 Km da Castel di Ieri).
Da Pescara: ferrovia Pescara – Roma fino a Goriano Sicoli, oppure a Sulmona prendere il treno per L’Aquila fino alla vicina stazione di Molina – Castelvecchio Subequo (5 Km da Castel di Ieri).
Da Napoli: due treni giornalieri per Sulmona, poi coincidenza per L’Aquila fino a Molina – Castelvecchio Subequo o per Roma fino a Goriano Sicoli.

Galleria

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