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Castello Carafa

Castelli della Campania

In breve

Nel sec. X si hanno notizie dell'esistenza del castello di Capriglia Irpina come presidio fortificato a controllo della strada che da Avellino conduceva a Benevento. Nel Catalogus Baronum si menziona l'incastellamento di Capriglia, feudo di due “milites”, Giovandotto e successivamente Rainaldo. Nel Codice Diplomatico Verginiano si trova la prima menzione di un «Castello Sancti Angeli et Capriliae», nella contea di…

Informazioni principali

Categoria
altro
Indirizzo
Via Belvedere, 4, 83010
Indicazioni
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Nel sec. X si hanno notizie dell'esistenza del castello di Capriglia Irpina come presidio fortificato a controllo della strada che da Avellino conduceva a Benevento. Nel Catalogus Baronum si menziona l'incastellamento di Capriglia, feudo di due “milites”, Giovandotto e successivamente Rainaldo. Nel Codice Diplomatico Verginiano si trova la prima menzione di un «Castello Sancti Angeli et Capriliae», nella contea di Avellino, posseduto da Ruggero de Frayneta (1171). Dal 1345, sotto il governo di Niccolò d’Aquino, il feudo ed il castello di Capriglia entrarono a far parte della baronia di Sant’Angelo a Scala. Nel 1466, Diomede Carafa, conte di Maddaloni, acquista il castello di Capriglia, compreso nella Baronia di Sant’Angelo a Scala. Nel 1476, Gian Pietro Carafa, futuro papa Paolo IV, nasce a Capriglia Irpina molto probabilmente tra le mura del castello trasformato in Palazzo nobiliare. Nel 1808, dal Catasto provvisorio, il palazzo marchesale di Capriglia Irpina risulta non più abitato.