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Castello di Caggiano

Castelli della Campania

In breve

Nel periodo normanno, alla fine del sec. XI, Guglielmo di Caggiano, esponente della famiglia di Roberto il Guiscardo, avviò l’impianto della fortificazione con la costruzione di una cinta muraria e di un castello (costituito dal mastio centrale, gli ambienti di servizio e residenziali), intorno al quale si sviluppò un piccolo borgo, primo nucleo dell'attuale abitato di Caggiano. Nel 1246 Roberto…

Informazioni principali

Categoria
altro
Indirizzo
Largo Castello, 10
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Nel periodo normanno, alla fine del sec. XI, Guglielmo di Caggiano, esponente della famiglia di Roberto il Guiscardo, avviò l’impianto della fortificazione con la costruzione di una cinta muraria e di un castello (costituito dal mastio centrale, gli ambienti di servizio e residenziali), intorno al quale si sviluppò un piccolo borgo, primo nucleo dell'attuale abitato di Caggiano. Nel 1246 Roberto e Guglielmo signori di Caggiano, figli di Guglielmo il Vecchio, perdono il feudo per aver partecipato alla congiura di Capaccio contro Federico II. Assegnato prima a Giovanni da Procida, nel 1284 è della famiglia Gesualdo. Durante la guerra del Vespro, Mattia Gesualdo, nominato da Carlo I “Giustiziere della Basilicata” (1284), potenziò il castello e l’impianto difensivo. Il discendente della famiglia Gesualdo, Luigi Gesualdo partecipando alla congiura dei baroni (1485-1486) contro Ferdinando I d'Aragona, fu privato del feudo e il castello venne in parte distrutto. Il feudo successivamente apparterrà a Giacomo Caracciolo che avvierà la ricostruzione del forte. Il castello, in questi anni, era costituito da tre alte torri, un torrione (il mastio originario poi incluso nel castello) e due baluardi che gli permisero di resistere alle milizie di Carlo V nella seconda metà del sec. XVI. Nel corso del sec. XVII il castello passerà nella proprietà di Gianbattista Ludovisio, principe di Venosa, il quale venderà il feudo a Prospero Parisani di Tolentino nel 1674. Nel corso dell'Ottocento il castello sarà, infine, adibito in parte ad abitazione civile. Dal 2003 al 2005 il castello è stato oggetto di lavori di recupero, restauro conservativo. Dal 2010 il castello è stato interessato da lavori di restauro e rifunzionalizzazione, al fine di adibire una parte dello stesso a sede espositiva dei dipinti della chiesa di Santa Maria dei Greci. L'intervento, promosso dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Salerno e Avellino, e dal comune di Caggiano, si è concluso nel 2020.