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Castello di Calvi Risorta

Castelli della Campania

In breve

Il castello di Calvi sorse nel sec. IX nel perimetro dell’insediamento fortificato alto-medievale, come attestato dalla complessa stratigrafia emersa dai saggi di scavo nelle aree adiacenti l'attuale forte. Erchemberto nella sua "Historia Langobardorum Beneventanorum", ci informa che Atenolfo cominciò a fabbricarlo verso l'870 per fortificare la zona e difenderla dall’attacco dei Saraceni. Durante il passaggio da gastaldato della contea di…

Informazioni principali

Categoria
altro
Indirizzo
Via Castello, 81051
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Il castello di Calvi sorse nel sec. IX nel perimetro dell’insediamento fortificato alto-medievale, come attestato dalla complessa stratigrafia emersa dai saggi di scavo nelle aree adiacenti l'attuale forte. Erchemberto nella sua "Historia Langobardorum Beneventanorum", ci informa che Atenolfo cominciò a fabbricarlo verso l'870 per fortificare la zona e difenderla dall’attacco dei Saraceni. Durante il passaggio da gastaldato della contea di Capua a signoria normanna, nella metà del sec. XII, Calvi risulta assegnata al nobile normanno Riccardo dell'Aquila. Nel corso del regno angioino, il feudo appartenne alla famiglia del Balzo e ai Monforte; successivamente, durante il sec. XIV appartenne agli Stendardo, quindi ai Marzano, duchi di Sessa. Durante la reggenza aragonese, la lotta tra Marino Marzano di Sessa e Ferdinando I (detto Ferrante) d’Aragona, ebbe come teatro il castello di Calvi, che assediato riuscì inizialmente a resistere per poi essere conquistato dalle milizie rege. Nel corso del governo di Ferdinando I, Calvi divenne centro urbano aggregato a Capua dal 1460, e a partire dal 1470 vennero eseguiti diversi interventi nel castello di Calvi. In epoca vicereale, nel 1550, gli eletti di Capua ordinano a Giovan Luigi Sarracino, deputato alla fabbrica del castello di Calvi, di incaricare Ambrogio Attendolo per la ricostruzione del forte. Dopo l’abbattimento della preesistente costruzione (probabilmente quella di epoca longobarda che aveva subito interventi nel periodo aragonese) una parte delle strutture venne riutilizzata e inglobata nella nuova fabbrica progettata da Attendolo, completata nel 1569. Nel 1588 viene realizzato un nuovo ponte di terrapieno per l’accesso al castello da mastro Gesuele Frezza di Cava de’ Tirreni che, inoltre, ne modifica anche l’ingresso. La struttura è utilizzata fino alla fine del sec. XVIII, quando la Casa Santa dell’Annunziata propone il suo recupero e ne chiede la concessione al governo cittadino. Tuttavia, il castello a partire dal secolo successivo sarà gradualmente abbandonato, stato che si protrarrà per oltre due secoli, fino al recente restauro avviato nel 2010.