La Crypta Neapolitana è il grande tunnel romano scavato nel tufo che collega Fuorigrotta con Piedigrotta, alle spalle del centro di Napoli. Fu aperta in età augustea, e la tradizione la attribuisce all’ingegnere Lucio Cocceio Aucto, per rendere più rapido il passaggio tra la città e i Campi Flegrei. Lunga oltre 700 metri, trasformò una collina compatta in un corridoio di attraversamento, una vera opera di ingegneria antica.
Entrandoci si scende dentro un ambiente fresco e irregolare, con pareti grezze e volta scavata nella roccia. Nel Medioevo il tunnel restò strategico e nel tempo fu ampliato e modificato più volte, perché questo taglio nel tufo continuava a essere fondamentale per i collegamenti locali.
Il nome “Crypta” richiama l’idea di un passaggio nascosto, quasi una soglia sotterranea tra città e paesaggio vulcanico. Oggi la Crypta Neapolitana è soprattutto una testimonianza della capacità di Napoli romana di adattare il territorio con ingegno e fatica. Durante la visita, osserva le tracce dello scavo e immagina carri, pedoni e merci che per secoli hanno attraversato questo varco verso l’area flegrea.