Nel cuore di Piazza San Gaetano, la Neapolis Sotterrata racconta in modo limpido la Napoli costruita per strati: sopra la vita del centro storico, al centro la basilica medievale, sotto la città romana. L’ingresso nel Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore inizia dalla chiesa gotica, con le navate alte e slanciate, le cappelle laterali e le tracce pittoriche che richiamano la Napoli angioina, quando questo edificio era uno dei luoghi più importanti della vita religiosa cittadina. Attraversato il chiostro, il ritmo cambia. Lo spazio si fa più raccolto, i rumori della piazza si allontanano e il percorso accompagna la discesa verso gli scavi. Qui la luce si abbassa e compaiono murature antiche, basamenti, corridoi e ambienti di servizio che restituiscono la concretezza della colonia romana. Il punto più significativo della visita è il macellum, il mercato della Napoli imperiale, dove si leggono ancora la disposizione degli spazi e le funzioni legate alla vita quotidiana e agli scambi commerciali. Camminando tra i resti si capisce bene come, nei secoli, le strutture antiche siano state riutilizzate senza sparire del tutto: ogni fase della città ha lasciato una traccia, sovrapponendosi alla precedente. È proprio questo il valore del sito, che mostra la continuità del centro storico e il suo sviluppo senza cesure. Alla fine del percorso si risale a pochi passi da Via dei Tribunali e dai Decumani, nel punto in cui Napoli medievale e Napoli moderna continuano a poggiare sulla stessa griglia romana. Una visita che invita a osservare la città da vicino, con calma, prima di riprendere il cammino nel quartiere più denso di chiese, palazzi e botteghe storiche.