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Opera Pia Purgatorio ad Arco

Purgatorio ad Arco

In breve

Varcando la porta accanto alla quale è collocato questo pannello, si accede agli spazi che custodiscono e raccontano la lunga storia e le attività dell'ente proprietario di tutto il complesso monumentale. Qui, tra ambienti carichi di memoria, tra cui l'Archivio Storico e Biblioteca "Donato d'Acunto", si ripercorrono oltre quattro secoli di impegno nel campo della carità, dell'assistenza e del culto.…

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Categoria
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Varcando la porta accanto alla quale è collocato questo pannello, si accede agli spazi che custodiscono e raccontano la lunga storia e le attività dell'ente proprietario di tutto il complesso monumentale. Qui, tra ambienti carichi di memoria, tra cui l'Archivio Storico e Biblioteca "Donato d'Acunto", si ripercorrono oltre quattro secoli di impegno nel campo della carità, dell'assistenza e del culto.
Ente secolare attivo fin dal XVII secolo, Purgatorio ad Arco fu fondata nel 1604 grazie alle spontanee donazioni di un gruppo di nobili cittadini e formalmente riconosciuta da Papa Paolo V nel 1606. Fin dalle origini ha perseguito una duplice missione: soccorrere ammalati e bisognosi con particolare attenzione alle famiglie dei carcerati, e promuovere opere religiose in suffragio delle anime del Purgatorio.
A questa tradizione si affiancano iniziative contemporanee di grande valore sociale:
- Ambulatorio polispecialistico gratuito "Purgatorio ad Arco - Fondazione Massimo Leone": offre cure mediche specialistiche a persone indigenti, rappresentando una risposta concreta alla povertà sanitaria e rinnovando una vocazione assistenziale che, già negli anni '20, vide l'impegno di San Giuseppe Moscati nell'allora "Istituto di Rigenerazione Fisica";
- Presidio Banco Alimentare: sostiene concretamente le fasce più fragili distribuendo aiuti alimentari, grazie alla convenzione con Banco Alimentare Campania;
- Convenzione con il Tribunale di Napoli: percorsi di rieducazione di persone sottoposte a procedimento penale o condannate, ammesse ai servizi sociali;
- Collaborazione con la Cooperativa Sociale Lazzarelle: unisce la cura del complesso monumentale al reinserimento lavorativo di donne in situazione di fragilità.
Tutti questi programmi attualizzano gli scopi originari dell'ente, confermando il valore della solidarietà come strumento di inclusione e rinascita.