Sul portone è dipinto un omaggio alla cucina molisana: olio d’oliva, vino, pane casareccio, trecce d’aglio, funghi gallinacci, verza e cicerchia in fiore.
La resa pittorica, morbida ed elegante conferisce ai vari oggetti una presenza quasi viva, come fossero appena stati disposti su una tavola familiare. Così, lo spettatore è invitato a entrare in una dimensione domestica, dove il cibo diventa memoria, gesto tramandato e racconto silenzioso della convivialità molisana..
Nota biografica : Trisha Palma vive e lavora a Napoli, nel quartiere di Scampia.
Formatasi al Liceo artistico e laureata in Scenografia Teatrale all’Accademia di Belle Arti di Napoli, realizza murali e opere in studio. Ha esposto al PAN, Museo MADRE e Castel Nuovo. La sua produzione a tema sociale unisce impegno culturale e sperimentazione pittorica, con una forte attenzione alla relazione tra intervento e comunità.