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Biodpì – Annascust

Cantine Dipinte

In breve

Attraverso un gioco cromatico tono su tono, nella scala dei verdi, l’artista nasconde e svela l’inquietante figura di un brigante, con tanto di fucile, visibile meglio a uno sguardo attento. L’opera si riferisce al brigantaggio ottocentesco: dopo l’Unità d’Italia, il Molise fu teatro di scontri tra briganti e forze statali, in un clima segnato da tensioni sociali e difficoltà economiche.…

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Attraverso un gioco cromatico tono su tono, nella scala dei verdi, l’artista nasconde e svela l’inquietante figura di un brigante, con tanto di fucile, visibile meglio a uno sguardo attento.

L’opera si riferisce al brigantaggio ottocentesco: dopo l’Unità d’Italia, il Molise fu teatro di scontri tra briganti e forze statali, in un clima segnato da tensioni sociali e difficoltà economiche.
Emblematico è il detto: “I briganti di Guardiaregia sono invisibili”, a conferma del tipico nascondimento anche nel titolo nell’opera..<br> Nota biografica : Fabio Della Ratta, in arte Biodpì, nasce nel 1976 a Sant’Agata de’ Goti, dove vive e lavora.
Dal 2000 è graphic designer e dal 2004 si avvicina alla street art, realizzando adesivi, poster e murali. La sua ricerca coniuga arte urbana e impegno sociale, promuovendo percorsi di coesione e integrazione anzitutto nel territorio sannita.