Lungo le scale di questo stretto vico, una grande chiave antica prende vita su un portone, che resta tale e quale o quasi nella pittura che lo impreziosisce.
Nella visione dell’artista, la composizione invita a varie letture: la chiave non è solo l’oggetto pratico, ma soglia simbolica che invita a oltrepassare i confini del visibile. Linee, geometrie e costruzioni spaziali s’intrecciano, in una scena che suggerisce altre dimensioni dove il reale che ha un limite fisico si spalanca su infinite possibilità.
L’opera stimola riflessioni sul transito, trasformando il portone in portale, oltre il quale chi osserva è invitato a immaginare attraversamenti, connessioni, novità..
Nota biografica : Vesod Brero, in arte Vesod, nasce nel 1981 a Torino, dove vive e lavora.
Figlio di un pittore surrealista, inizia a fare writing nei primi anni Novanta, per poi laurearsi in matematica. La combinazione tra queste dimensioni produce nel tempo uno stile, personalissimo e riconoscibile, che lo eleva tra i più apprezzati muralisti italiani all’estero. Il calcolo e la dinamicità, la convivenza di più dimensioni e il tono futurista e surreale nelle ampie scene dipinte invitano a pensare l’eterno presente nell’abbraccio di tutte le cose. La ricorsività degli eventi è espressa con una pregevole perizia geometrica, scenografica e pittorica.