Su uno dei portoni più nascosti del borgo, una lupa con il suo cucciolo osserva lo spettatore.
Lo sguardo dell’animale non è solamente presenza, ma relazione: non si offre come simbolo addomesticato, bensì come alterità viva, autonoma, che interroga chi guarda. La lupa e il suo piccolo incarnano dunque una continuità silenziosa tra istinto, cura e sopravvivenza, ricordando come il mondo animale non sia sfondo, ma parte attiva dell’equilibrio del territorio. La scena invita infatti a una maggiore consapevolezza, dove meraviglia e responsabilità convivono nella stessa immagine..
Nota biografica : Groove nasce a Roma nel 1988.
Il disegno è l’espediente creativo che utilizza da sempre, sperimentando su diverse superfici e materiali. Durante il liceo artistico si avvicina al writing, sviluppando nuove tecniche. Frequenta l’Accademia di Belle Arti e corsi specialistici in fotografia. Lavora come decoratore e artista urbano in tutta Italia, approfondendo temi legati allo specismo e raffigurando elementi animali con attenzione etica e poetica.