La Tonnara di Scopello
La Tonnara di Scopello è una delle più antiche della Sicilia, oltre che una delle più suggestive per le sue acque cristalline e per la presenza dei faraglioni che la fronteggiano.
Le prime attestazioni del luogo fanno riferimento ad una torretta costruita nel XIII secolo a difesa della costa. Nel 1468 l'area venne acquistata dalla famiglia Sanclemente di Trapani, che ne patrocinò l'ampliamento, destinando il complesso alla pesca. La stessa famiglia commissionò la costruzione del baglio, della casa del custode, dei magazzini, della falegnameria, della terrazza detta "loggia" (adibita alla lavorazione del pescato) e dello scagno, il locale presso cui veniva pagato il salario alla ciurma.
La Tonnara passò successivamente sotto il controllo dei padri Gesuiti che, dopo averla arricchita di una piccola chiesa, la utilizzarono come alloggio dei pescatori.
Nel 1874, la Tonnara subì un ulteriore cambiamento per opera del nuovo proprietario, l'imprenditore palermitano Ignazio Florio. Infine, nel 1890 è stata svolta l'ultima mattanza e da allora la Tonnara è in disuso e viene adibita a diversi scopi culturali.